Il primo satellite 6G al mondo è stato lanciato dalla Cina


La Cina ha lanciato il primo satellite 6G del pianeta, che utilizza le onde terahertz per trasmettere dati a velocità superiori al 5G.

All’inizio di questo mese, la Cina ha lanciato nello spazio 13 satelliti con un razzo Long March 6. Tra la decina di satelliti ce n’era uno definito “il primo satellite 6G del mondo”. Il 5G, considerato la quinta e ultima generazione di reti wireless a banda larga, è ancora in fase embrionale. Le reti 5G autentiche funzionano tra i 30 e i 300 Gigahertz in onde elettromagnetiche (radio), una frequenza più elevata (da 10 a 100 volte per l’esattezza) rispetto alle precedenti reti cellulari 4G.

Con il progressivo ingorgo delle reti cellulari e la continua crescita della domanda di minore latenza e velocità, i fornitori di cellulari stanno puntando a larghezze di banda più elevate per la prossima generazione di tecnologia cellulare. Il THz (onde terahertz) purtroppo ha lo stesso tallone d’Achille del 5G con le onde millimetriche utilizzate. Nell’atmosfera terrestre, il vapore acqueo è un forte chemiorespiratore della radiazione THz, limitando la gamma delle applicazioni terahertz. Lo stesso problema continua a rallentare l’avanzamento diffuso del 5G e plausibilmente ostacolerà il lancio del 6G, se implementerà le onde terahertz.

Anche la tecnologia più recente potrebbe suscitare preoccupazioni analoghe a quelle che si presentano con l’implementazione del 5G. L’installazione di torri 5G nelle metropoli ha dato il via a teorie di cospirazione. Senza alcuna prova, negli ultimi mesi si è collegato in modo impreciso il 5G all’epidemia di COVID-19, che potrebbe aver spinto i cittadini del Regno Unito a bruciare circa 80 torri di telefonia cellulare.

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Aaron Granger

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